Smart Beta Case Study: Minore volatilità
di portafoglio

Capitale di rischio. Ogni investimento finanziario contiene un elemento di rischio. Pertanto, il valore e il rendimento dell’investimento sono soggetti a variazioni e il capitale iniziale non è garantito.

 


Le strategie minimun volatility possono ridurre la volatilità in portafoglio. Ecco come.

Raggiungere i propri obiettivi finanziari può essere difficile, indipendentemente dal contesto di mercato. Oggi grazie ai progressi sul fronte tecnologico e alla proliferazione di prodotti indicizzati, stiamo assistendo all’ascesa di nuove soluzioni: le strategie Smart Beta.

Malgrado la crescita del settore, spesso ai gestori viene posta la seguente domanda: come posso inserire tali strumenti nel portafoglio dei miei clienti? Di seguito riportiamo un case study, tratto dalla guida Smart Beta, che spiega come un consulente di investimento abbia utilizzato lo Smart Beta per integrare un portafoglio di fondi attivi e ridurre la volatilità complessiva.

Il case study è riportato a scopo meramente illustrativo. Le strategie sono citate solo a fini informativi e non costituiscono una raccomandazione, un’offerta o un invito a comprare o vendere titoli, né ad adottare qualunque strategia di investimento. Non vi è alcuna garanzia dell’efficacia di tali strategie.

Gli ETF minimun volatility di iShares non sono da intendersi strumenti a basso rischio in senso assoluto e potrebbero non essere adatti a un investitore prudente.

Problema

Un consulente indipendente aveva un portafoglio azionario costituito da tre fondi a gestione attiva, che nel lungo periodo avevano generato rendimenti superiori al benchmark. Tuttavia, gli alti e bassi della performance a breve termine preoccupavano i clienti, che premevano per la vendita dei fondi attivi.

Possibile soluzione

Con l’aiuto di un provider Smart Beta, il consulente ha condotto un’analisi del rischio del portafoglio, adottando come strategia complementare un fondo Smart Beta minimun volatility. La performance ipotetica sotto riportata dimostra che, coniugando una strategia minimun volatility con fondi a gestione attiva, si possono ridurre le oscillazioni di valore.

Smart Beta Volatility

Rendimenti a un anno (%)

Client Active Portfolio

Client Active Portfolio with Min Vol

2005

6.20

5.51

2006

5.05

3.59

2007

1.47

0.61

2008

-1.16

0.44

2009

1.58

2.24

2010

14.01

9.78

2011

-4.37

-2.81

2012

-5.02

-2.22

2013

7.11

4.48

2014

1.78

2.56

2015

-6.67

-4.13

2016

-6.53

-3.56

2017

-0.42

-1.70

2018

-12.56

-10.01

 

I dati riportati si riferiscono a performance passate. La performance passata non è un indicatore attendibile dei risultati futuri e non deve rappresentare l'unico criterio di scelta di un prodotto o di una strategia.

Fonte: Morningstar al 31 dicembre 2018. L’analisi si basa sui dati dell’indice soggetti a back-test. I rendimenti dell’indice sono riportati a mero titolo illustrativo e non rappresentano la performance effettiva del fondo iShares. Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in un indice. La performance non riflette le commissioni di gestione e il costo delle operazioni. Non vi è alcuna garanzia dell’efficacia di tali strategie. Non è possibile garantire un incremento della performance o una riduzione dei rischi nei fondi che offrono un’esposizione a determinate caratteristiche degli investimenti quantitativi (i “fattori”). In alcuni contesti di mercato l'esposizione a tali fattori di investimento potrebbe erodere la performance, anche per periodi prolungati. In simili circostanze, un fondo può cercare di mantenere l’esposizione ai fattori di investimento prefissati e non cambiare i fattori target, con il rischio di generare delle perdite.

Gli strumenti dell’investitore – ETF minimun volatility: cosa sono?

strategie monofattoriali

Le strategie Smart Beta che investono in titoli poco esposti alla volatilità possono essere utilizzate per ridurre il rischio in portafoglio. Le strategie a bassa volatilità hanno offerto storicamente rendimenti simili al benchmark del mercato allargato, ma con minori livelli di rischio nel lungo periodo.1
1 Fonte: MSCI, Bloomberg, BlackRock al 30 dicembre 2018.

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