COSTI

Commissioni di intermediazione

Le operazioni di acquisto e di vendita di quote / azioni di ETF sono soggette alle commissioni di intermediazione applicate dagli intermediari negoziatori.

Costi dell’ETF

Per analizzare i costi degli ETF, occorre considerare innanzitutto il TER (total expense ratio – costi totali di gestione) dei singoli iShares. Il TER indica chiaramente quanto un investitore paga per l’investimento nell’ETF. I TER dei fondi iShares sono disponibili sul sito.

Riteniamo comunque importante conoscere anche i costi impliciti associati all’investimento in un ETF, quali i costi di negoziazione e quelli di ribilanciamento. I costi di negoziazione  sono generalmente rappresentati dai seguenti elementi: spread denaro/lettera (vale a dire la differenza fra il prezzo d’acquisto e quello di vendita) e commissioni applicate dall’intermediario che effettua la negoziazione (banca o SIM abilitata), al quale l’investitore si rivolge per comprare/vendere quote/azioni di ETF.

Gli spread sono di solito minori per gli ETF che gestiscono patrimoni di dimensioni rilevanti e che generano volumi giornalieri di scambio elevati, anche se in condizioni di mercato estreme questa considerazione può non essere sempre vera.

Un’altra considerazione è relativa ai costi di ribilanciamento. Gli Index provider valutano con cadenza regolare la composizione dell’indice: vengono pertanto aggiunti o eliminati titoli dall’indice e i patrimoni degli ETF che lo replicano devono essere rettificati di conseguenza. Tale processo comporta naturalmente un costo di ribilanciamento che concorre a determinare la differenza fra la performance di un fondo ed il rendimento dell’indice sottostante.

PRIMA DI INVESTIRE LEGGERE ATTENTAMENTE IL PROSPETTO, IL KIID E IL DOCUMENTO DI QUOTAZIONE, disponibili su www.ishares.it e su www.borsaitaliana.it. Gli investimenti in iShares possono non essere adatti a tutti i tipi di investitori. BlackRock non garantisce i rendimenti delle azioni o dei fondi. Il prezzo degli investimenti (che possono essere trattati in mercati ristretti) può salire o scendere e gli investitori potrebbero non recuperare l’intero capitale investito. Il reddito generato da tali investimenti non è fisso e può essere soggetto ad oscillazioni. I rendimenti passati non possono considerarsi indicativi dei risultati futuri. Il valore degli investimenti che comportano un’esposizione in valute estere può variare a seconda dei movimenti dei cambi. Si fa presente che le aliquote d’imposta, la base imponibile e le esenzioni fiscali possono variare nel tempo.